Milano,5 mar. - Provate a digitare Alan Mathison Turing
in un qualsiasi motore di ricerca e scoprirete chi è, oppure leggete
il libro di Valeria Patera, La mela di Alan (hacking the Turing Test), e senza
accorgervi entrerete nel suo mondo, quello del computer, di cui fu creatore
negli anni ’40-’50. La cybertragicommedia di questa scrittrice
milanese trasferitasi a Roma per lavoro, parla di due ragazzi e del loro incontro
col genio di Alan, attraverso un viaggio in Rete. Dall’intreccio dei
siti e dei links, le informazioni sgorgano libere, come libero è Internet
e la scrittura teatrale utilizzata per il testo.
Si ripercorre la storia di uno dei più grandi personaggi del secolo
scorso, matematico ignoto alla massa che grazie al proprio ingegno ha immaginato
e descritto il primo computer, la Turing Machine. Una visione profetica:
uno strumento capace di svolgere operazioni seguendo istruzioni tabulate
su un nastro e codificate da una serie di zero e di uno. Per la prima volta
si espresse il concetto di linguaggio binario, si apriva la strada per il
software digitale. Come se non bastasse fu proprio Alan Mathison Turing,
con l’aiuto della Gran Bretagna, che gli fornì i mezzi adeguati,
a creare Colussus, una sorta di antenato del pc, grazie a cui svelò l’algoritmo
di Enigma, macchina che criptava le informazioni militare dell’esercito
durante la Seconda Guerra Mondiale. Alan fu anche il primo hacker della storia,
insomma.
Purtroppo, anche i grandi uomini vengono dimenticati e forse la memoria
di Alan fu cancellata per i risvolti tragici della sua morte. Il personaggio
cardine di questo libro era omosessuale e nel 1952 fu arrestato per
aver intrattenuto rapporti sconvenienti con un giovane di Manchester, due
anni dopo morirà suicida, avvelenandosi con una mela al cianuro. Valeria
Patera cerca di ricordarlo oggi, perché avvelenarsi a 42 anni è un
dramma e certamente una pena troppo grave per un uomo che, a modo suo, ha
solo amato.
Patera,Valeria, La mela di Alan – hacking the Turing Test,
Di Renzo Editore, pp.120, euro 12,50, www.direnzo.it
di Eugenio Demartini